Le parole della cura

Febbraio 2027 · Programma provvisorio

Medicina narrativa, dolore e cronicità. Due mezze giornate, dalle 14:00 del primo giorno alle 14:00 del secondo. Responsabili scientifici: Alfonso Papa e Beniamino Casale.

Data e sede saranno comunicate a breve.

Il percorso narrativo della cura

La cura come tragedia greca

Il convegno segue un percorso ispirato alla tragedia greca: dalla frattura introdotta dalla malattia all’ascolto, dalla consapevolezza del limite alle decisioni condivise. Il dolore e la cronicità entrano nella scena attraverso le storie di chi li vive e il confronto con chi cura.

Il coro

Il coro coincide con la sala: professionisti sanitari, pazienti e caregiver partecipano con domande, esperienze e osservazioni. Le questioni raccolte alla fine della prima giornata vengono riprese nella seconda, così che il pubblico concorra allo sviluppo del percorso.

La catarsi

La catarsi è intesa come elaborazione condivisa dell’esperienza di malattia e di cura. Il racconto, la lettura recitata, le immagini e l’ascolto aiutano a riconoscere emozioni, conflitti e limiti e a tradurli in comprensione reciproca, con una ricaduta concreta nelle scelte terapeutiche.

Dalla frattura alla ricomposizione

La prima giornata attraversa il dolore, il rapporto tra misura e vissuto e il limite della guarigione. La seconda affronta l’incertezza, il valore dell’ascolto nelle decisioni e gli ostacoli organizzativi, fino alle proposte da portare nei percorsi di cura.

Prima giornata

Il dolore, le parole, la relazione · Il tempo della frattura, della misura e del limite

14:00–14:20Il Prologo — Perché siamo qui: quale spazio per le storie nella cura?
Il significato e gli obiettivi del convegno: il dialogo introduce il percorso dalla frattura della malattia alla costruzione di un’alleanza di cura.
Formato: apertura dialogata
14:20–15:00La Parodo — Parole d’apertura. Che cosa accade quando una persona racconta la propria malattia?
Il racconto come parte della relazione di cura.
Formato: intervento di una voce ospite, seguito da conversazione e domande della sala
15:00–16:10Primo Episodio — Il dolore che si misura e il dolore che si racconta
Quando scale, esami e vissuto della persona restituiscono prospettive differenti.
Formato: una storia, più sguardi: breve racconto iniziale, confronto e discussione con la sala
16:10–16:30Pausa
16:30–17:40Secondo Episodio — Quando guarire non è l’unico orizzonte
Cronicità, aspettative, autonomia e continuità della relazione.
Formato: conversazione a più voci, guidata da domande
17:40–18:25L’Agone Lirico — Un libro, una domanda. Come si racconta il dolore?
La scrittura come testimonianza e occasione di comprensione. La voce del lettore o dell’attore favorisce la rielaborazione emotiva dei temi emersi.
Formato: presentazione dialogata di un libro, lettura di brevi passaggi e confronto
18:25–18:45L’Esodo del primo giorno — Le domande che restano
Raccolta delle questioni aperte e delle sollecitazioni del pubblico: le domande del coro accompagnano il passaggio alla seconda giornata.
Formato: restituzione partecipata

Seconda giornata

L’incertezza, l’ascolto, la pratica · L’attraversamento dell’incertezza, la decisione e la ricomposizione

09:00–09:15Il Ritorno — Riprendere il filo
Le domande e le riflessioni della prima giornata.
Formato: dialogo di riapertura
09:15–10:25Terzo Episodio — Vivere nell’incertezza: il corpo, le attese, le parole
Esperienze di malattia ematologica e immunomediata: diagnosi, terapie, remissioni e riacutizzazioni.
Formato: conversazione a più voci, aperta da una breve testimonianza
10:25–11:15Il Nodo Tragico — Ascoltare cambia le decisioni?
Come la storia della persona può modificare obiettivi e scelte terapeutiche, e i conflitti etici tra indicazioni cliniche, priorità e scelte della persona.
Formato: discussione di un caso, con domande e contributi della sala
11:15–11:35Pausa
11:35–12:35La Voce della Città — La domanda scomoda. Quanto spazio hanno le storie nei tempi della medicina?
Ostacoli organizzativi, formazione e possibilità concrete.
Formato: dibattito guidato, con coinvolgimento della sala
12:35–13:15L’Epifania delle Immagini — Storie disegnate, cure da comprendere. La graphic novel tra medicina narrativa e dialogo sulla terapia
Raccontare il vissuto del dolore e della cronicità attraverso immagini e parole, e spiegare terapie e percorsi di cura a pazienti e caregiver.
Formato: incontro dialogato su una graphic novel, con proiezione e lettura condivisa di alcune tavole
13:15–13:45Il Kommos — Che cosa portiamo nella pratica da domani?
Proposte applicabili negli ambulatori e nei percorsi di cura: la ricomposizione del percorso si traduce in impegni concreti condivisi.
Formato: confronto conclusivo con la sala
13:45–14:00L’Esodo Finale — Le parole da portare via
Sintesi condivisa e chiusura.
Formato: dialogo conclusivo

Come funzionano gli incontri

  • Introduzioni brevi. Contributi di 5–7 minuti per avviare la conversazione.
  • Spazio alla sala. Almeno un terzo del tempo di ogni incontro è dedicato al confronto e alle domande del pubblico.
  • Pazienti protagonisti. Pazienti e caregiver partecipano alla preparazione dei temi e ai confronti, oltre che con le loro testimonianze.
  • Letture. Passaggi brevi, scelti per introdurre una domanda o stimolare la discussione.
  • Graphic novel. Tavole scelte per discutere sia il vissuto della malattia sia la comprensione di una terapia, a fianco del colloquio clinico e del consenso informato.